Nexus Automotive Italia – Roma

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Si è svolto a Roma l’incontro organizzato da Nexus Automotive Italia. Alla presenza dei soci sono stati illustrati gli obiettivi per il futuro, tra cui il raggiungimento di un fatturato pari a 150 milioni di euro entro il 2016.

A distanza di sei mesi dagli accordi tra Italian Business Group Consorzio (I.B.G.), Global Spare Group Consorzio (G.S.G.), Pitteri & Violini e Trione Ricambi, Nexus Automotive Italia si è ritrovata presso l’Hotel Golden Tulip Rome Airport a Fiumicino (Roma) per defi nire i programmi futuri; il tutto alla presenza di Gael Escribe e Philippe Guyot responsabili di Nexus Automotive International (ricordiamo
che Nexus Automotive Italia è azionista di Nexus Automotive International. Abbiamo intervistato il coordinatore Andrea Boni e i quattro soci partner del Gruppo Nexus Automotive Italia, per conoscere gli obiettivi futuri e per avere una maggiore comprensione del mercato aftermarket in Italia.

Quali sono gli obiettivi di Nexus Automotive Italia per l’anno in corso?
Possiamo dire che gli obiettivi, per il 2015, si sviluppano in tre diverse direzioni. La prima riguarda la “crescita” con i fornitori che sono a pannello internazionale.
La seconda direzione è quella di sviluppare una partnership con gli operatori specialistici di settori ancora non coperti, come ad esempio il truck. La terza strada da percorrere sarà quella di valutare l’implementazione dei progetti di network Nexus Auto e Nexus Truck.

Come vede il mercato aftermarket in Italia?

I processi di concentrazione hanno avuto un’accelerazione straordinaria. La scelta di legarci a Nexus Automotive International e di raff orzarci con Nexus Automotive Italia si è rivelata particolarmente azzeccata.
Analizzando il mercato italiano si individuano due modelli aziendali: il primo è composto da aziende con fatturati molto elevati, margini compressi, elevate rotazioni di magazzino. Il secondo invece è vede la presenza di aziende con fatturati più bassi, margini più elevati per compensare le più basse rotazioni di magazzino dovute alla scelta di stoccare normalmente gamme più che profonde. Si tratta di due modi di “stare sul mercato”, a mio parere, validi. È evidente che a questi due modelli fanno capo scelte di fornitura anche diverse. Nexus Automotive Italia rappresenta maggiormente il secondo modello e quindi cerca di off rire ai propri soci opportunità di acquisto su marchi primari, ma al tempo stesso, meno infl azionati. Questa strategia consente di sviluppare politiche commerciali di alto profi lo e fornendo un valore aggiunto di immagine al socio.

È previsto in Nexus Automotive Italia l’arrivo di nuovi soci?
No, non è previsto l’arrivo di nuovi soci all’interno di Nexus Automotive Italia. E’ in agenda invece lo sviluppo di partnership commerciali, off rendo così il miglior servizio
possibile ai nostri clienti.

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